Doppia terapia per la questione economica giovanile

22/11/2025
Doppia terapia per la questione economica giovanile Il Tempo - 22 Novembre 2025

ESTRATTO:

A suo tempo Benedetto Croce negava l’esistenza in Italia di una questione giovanile, obiettando che l’unico problema dei giovani era quello di diventare man mano più vecchi. Oggi invece un acuto demografo come Alessandro Rosina, in relazione al caso italiano, nel suo libro “La scomparsa dei giovani” evidenzia con un molto plastico il “de-giovanimento” della nostra nazione. Si tratta di un «de-giovanimento» a tutti gli effetti anche perché da circa trent’anni assistiamo al calo e oggi al crollo delle nascite, che ammontano solo a circa 350 mila l’anno, con un record negativo. Ma, oltre a questo grave trabocchetto, se non proprio inverno, demografico che da tempo si appresta per il Paese, pesa sull’Italia una pressante questione se non emergenza giovanile. C’è un indicatore forte che è quello del flusso dei giovani, e specie dei giovani cervelli, che da molti anni sono in fuga verso l’estero. Va dato atto al governo Meloni di aver ottenuto risultati positivi quanto all’occupazione, anche giovanile, ma il problema è di come viene remunerata questa occupazione. Se un infermiere in Italia guadagna la metà che in Germania o in altri paesi è chiaro che non solo i giovani cervelli ma anche non pochi infermieri, o medici o docenti o ingegneri vanno all’estero. L’Italia è unico paese Ocse in cui i salari medi sono diminuiti dal 2000 ad oggi”.