Topic: popolazione, risorse e sviluppo

Il numero medio dei figli in Italia cala ancora e aumentano gli anziani

La popolazione italiana non cresce più. Il punto di svolta è stato il 2014. In poco più di dieci anni siamo scesi da oltre 60,3 milioni a meno di 59 milioni. A trascinare verso il basso la curva demografica è il crollo delle nascite. Negli anni Sessanta del secolo scorso nascevano oltre un milione di bambini. Nel 2015 siamo scesi sotto il mezzo milione. Il dato del 2024 è stato di 370 mila e i dati, non ancora ufficiali, del 2025 sono addirittura peggiori.

Cosa possiamo aspettarci nei prossimi trent’anni? Nel 2056 gli attuali 30enni avranno 60 anni e gli attuali 60enni avranno 90 anni. I residenti di 30 anni sono oggi circa 610 mila, mentre quelli di 60 anni sono attorno a 965 mila. Questo significa due cose. La prima è che la popolazione è destinata a diminuire perché i figli li fanno i 30enni, che si sono ridotti di circa un terzo rispetto alla generazione dei propri genitori. La seconda è che non solo si ridurranno le nascite, ma anche il numero di potenziali lavoratori, dato che i tanti 50-60enni che andranno in pensione saranno sostituiti dai pochi 20-30enni attuali.  Due ulteriori aspetti vanno però considerati. Il primo è il fatto che l’aumento della longevità non aumenta solo il numero degli anziani, può consentire alle persone di essere in buona salute e attive più a lungo. Ma servono politiche adeguate per non diventare un paese di anziani fragili e soli. Il secondo è il contributo che può dare l’immigrazione, se ben gestita, per compensare gli squilibri nella forza lavoro italiana.

Più longevi, meno giovani: riusciremo a trovare equilibrio tra generazioni?

Dar conto di come sarà la demografia italiana e mondiale tra 160 anni è forse un’operazione meno complessa di quella di chi 160 anni fa, ovvero nel primo decennio dell’Unità d’Italia, si fosse posto l’obiettivo di prevedere la demografia di oggi.

La scomparsa dei giovani. Come riempire il futuro in un paese che si svuota?

La demografia nell’epoca del “Pantalone corto da donna”

Sono molti i prodotti che se improvvisamente sparissero o diventassero sempre meno disponibili metterebbero in crisi un Paese. Per assurdo ipotizziamo di non avere più aerei, o non aver più telefoni, o non aver più computer, o non aver più farmaci da banco, sarebbe certo un disastro ma sopravviveremmo in qualche modo.