Chi non sa interpretare il cambiamento come opportunità si condanna a subirne i rischi (e a pagarne i costi) - A.Rosina

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Disinnescare le bombe. Terrore e giovani: nodo esplosivo

Se un giovane su mille tra i figli di immigrati in condizione di disagio sociale, può essere sedotto dalla realizzazione di un gesto che nel contempo sia eclatante e faccia parlare di lui, che sia distruttivo verso il mondo che non lo accetta, che lo renda un martire agli occhi di dell’islamismo radicale, trova oggi un terreno fertile per dare i suoi frutti più avvelenati.

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L’insicurezza non deve condizionare le nostre vite

Viviamo in un mondo molto migliore rispetto all’inizio del secolo scorso, per non parlare dei secoli precedenti. La stessa violenza disperata degli attentati terroristici è sintomo del fallimento delle forze disgregatrici e oscurantiste. Potranno vincere loro solo se riusciranno a farci perdere fiducia e convinzione in noi stessi. Non facciamo come nella storia di Samarcanda, non cambiamo destinazione per paura ma proseguiamo con ancora più determinazione verso un futuro desiderato.

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commenti e riflessioni

Accendersi per non rassegnarsi all'oscurità

Rosina_Il degiovanimento infelice dell’Italia

C'è chi maledice l'oscurità, tu prova ad accendere una piccola luce. Chi maledice l'oscurità ti dirà: "perché hai acceso una luce così piccola, era meglio il buio che l'illusione di poter vedere qualcosa". Tu rispondigli: "Era meglio se accendevi anche tu una piccola luce. E se tanti come noi lo facessero il veder qualcosa non sarebbe più solo una illusione".  

Il valore del fare più di quanto richiesto

Ci sono persone per le quali qualsiasi alibi è buono per far di meno. Io una volta tanto vorrei ringraziare chi, senza che gli venga esplicitamente chiesto, fa di più. Lavora un po' di più per ottenere un miglior risultato, studia un po' di più del programma dato, dà un po' più tempo e attenzione al rapporto con gli altri, si informa un po' di più rispetto a quanto scrivono i giornali, pensa un po' di più a chi verrà dopo di lui/lei. Grazie, perché quello che fate in più è il contributo più prezioso per cercare di rendere il domani un luogo migliore di oggi.