I giovani italiani e l’immigrazione: tolleranti ma preoccupati

05/08/2016
CORRIERE DELLA SERA
I giovani italiani e l’immigrazione: tolleranti ma preoccupati CORRIERE DELLA SERA

«I Paesi con un alto impatto di arrivi, difficoltà politica a offrire soluzioni all’emergenza, basso livello del dibattito pubblico, sono quelli in cui prevalgono gli aspetti negativi» osserva Alessandro Rosina, docente di Demografia alla Cattolica di Milano e curatore dell’indagine. La percezione dei ragazzi italiani non si discosta dai pari età europei anche quando si affronta l’apporto degli immigrati all’economia. Si allontana invece sensibilmente quando si considera la dimensione culturale. «Differenze che evidenziano la nostra fragilità — aggiunge il professor Rosina —. Da noi più che altrove mancano gli strumenti per comprendere che il mondo sta cambiando, che la nazioni che si aprono all’esterno sono quelle che cresceranno di più, creando un benessere condiviso. E le cause sono molteplici, a partire dall’inadeguatezza della scuola a promuovere le competenze interculturali, a far sentire il valore della propria identità e nello stesso tempo favorire l’interazione con gli altri».

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