ESTRATTO:
Alessandro Rosina (demografo). Al referendum la parte che gode di un vantaggio figurativo è quella che si oppone. Il No attrae per rendita di posizione la vasta faglia di chi non sostiene la maggioranza. È un arcipelago che si ricompone, il disordine si fa ordine e disciplina di voto. È un movimento quasi casuale, per alcuni aspetti parassitario. Ci si ritrova e si tenta, con la forza della comunione, di resistere alla spallata. Quindi si è più motivati, dunque c’è chi corre alle urne e chi invece, per via di una realtà non eccellente, sbadiglia a casa.



