| 21/01/2026 | |
| LA REPUBBLICA - 21/01/2026 |
ESTRATTO:
Per più di mezzo milione di studenti l’inizio dell’anno coincide anche con la prima scelta importante della vita: quale scuola superiore scegliere? Un primo passo che, guardando i numeri, influisce non poco sul futuro percorso professione.
“Tutto quello che i giovani degli altri Paesi hanno come investimento collettivo – afferma Alessandro Rosina, Professore ordinario di Demografia e Statistica sociale nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano e autore del libro “La scomparsa dei giovani” – nel nostro Paese è carente, a partire da quanto investiamo sulla formazione, dove siamo fanalino di coda tra i paesi europei. Investiamo meno degli altri anche nelle politiche attive del lavoro, cioè quelle che consentono al giovane di essere aiutato a non perdersi nella transizione scuola-lavoro, di formarsi se ha lasciato precocemente gli studi, riqualificarsi se non ha le competenze che richiede il suo territorio rispetto al sistema produttivo, e soprattutto essere sostenuto nel caso in cui la famiglia di provenienza sia priva di mezzi”.


