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Milano torna sotto la soglia di 1,4 milioni di abitanti. Un calo leggero (-0,6 per cento) rispetto al 2024 ma che conferma il trend negativo degli ultimi due anni. La soglia era stata superata nel 2023 e mantenuta anche lo scorso anno. Nel 2025 i residenti in città sono 1.399.079: 7.965 persone in meno. La fascia più consistente è quella tra i 45 e i 64 anni che insieme conta più di 416 mila persone. Gli stranieri sono 1’1,6 per cento in meno.
E il Municipio 8, per il settimo anno consecutivo, registra il numero maggiore di persone: circa 197 mila. La fotografia emerge dai dati pubblicati ieri sul portale comunale Milano Statistica. A fine 2025 i residenti registrati all’Anagrafe sono 1.399.079, contro 1.407.044 dell’anno precedente. Un dato che, precisa Palazzo Marino, è stabile perché la flessione non è legata a un aumento delle partenze o a un crollo delle nascite, ma dalla revisione anagrafica successiva al censimento che comporta periodiche cancellazioni per irreperibilità. Al termine di questa “pulizia” delle liste, pero, il dato resta: la popolazione è scesa sotto quota 1,4 milioni, soglia che era stata superata l’ultima volta nel 2023 quando si era arrivati a 1.417.597. «Nel quadro nazionale di una popolazione in calo, le grandi città hanno finora mostrato una maggiore tenuta — osserva Alessandro Rosina, demografo dell’università Cattolica — grazie anche alla loro capacità attrattiva verso i giovani. Se questa flessione segnalasse un indebolimento di quella tendenza, sarebbe un elemento di preoccupazione».
Milano, aggiunge, resta attrattiva «per lavoro, studio e opportunità» ma rischia di diventare respingente nella scelta di stabilirsi in modo stabile. «Il caro affitti pesa e i giovani non cercano solo reddito ma anche qualità della vita, equilibrio, costi sostenibili e prospettive». Tornare sotto quota 1,4 milioni, conclude Rosina, «deve far riflettere: se Milano diventa solo di passaggio e non una città in cui restare, il segnale pesa sul suo futuro».
Nel dettaglio, le donne passano da 722.861 a 719.880 (-2.981), gli uomini da 684.183 a 679.199 (-4.984). La popolazione straniera, pari al 21,1 per cento del totale, scende da 300.595 a 295.805 residenti. Il gruppo più numeroso è quello con cittadinanza egiziana (41.957), seguito da quella cinese (37.641) e filippina (35.638). Altro aspetto rilevante è quello dell’età. Le fasce più numerose sono quelle tra i 45 e i 54 anni (208.512 residenti) e tra i 55 e i 64 anni (208.031): insieme rappresentano circa il 30 per cento della popolazione totale. Un ulteriore 22 per cento ha 65 anni o più. Tra i giovani, la fascia 19-24 anni rimane stabile: 82.655 residenti nel 2025 contro 82.642 nel 2024. I 25-34enni crescono leggermente, passando da 184.118 a 184.748. Il Municipio 8 si conferma il più popoloso con 196.996 residenti, primato che mantiene dal 2018. Seguono il 9 (187.303) e il 7 (173.841). Ma ancora: nel 2025 si contano 835 ultracentenari, 1’11,2 per cento in più rispetto all’anno precedente. La persona più longeva attualmente registrata, riferisce il Comune, ha 113 anni. Un’altra 112, due 111, tre 110 e cinque 109. Ma accanto ai numeri ci sono anche le storie che raccontano i cambiamenti nei servizi civici. Da inizio anno l’Anagrafe è entrata nell’era digitale: tutti gli atti di stato civile — nascite, cittadinanze, matrimoni, unioni civili, divorzi e decessi — sono redatti in formato elettronico attraverso l’Ansc. Il primo atto di nascita digitale ha riguardato Diana, bambina iscritta con doppio cognome. Il primo matrimonio digitale si è celebrato il 2 gennaio a Villa Scheibler. La prima pratica di cittadinanza online ha riguardato Netusha, 18 anni, srilankese, nata a Milano nel 2007. Il primo giuramento del 2026 è stato quello di Ikram, nato in Egitto nel 1965 che il 5 gennaio ha acquisito la cittadinanza italiana.



