22/06/2025 | |
CORRIERE DELLA SERA - 22 giugno 2025 |

Servono genitori felici. Non è uno slogan, ma una speranza per contrastare la denatalità e la conseguente riduzione della popolazione in Italia. Per permetterlo devono essere generate condizioni sociali e lavorative migliori per i giovani che i figli li vorrebbero fare: politiche per la famiglia e abitative decise ed efficaci, lavoro dignitoso per le donne, immigrazione di qualità. I dati relativi al 2024 e diffusi da Istat certificano un nuovo drastico calo.
«Il tasso di fecondità totale italiano – spiega Lorenzo Bandera di Percorsi di secondo welfare – si è abbassato ulteriormente. È arrivato a 1,18 figli per donna e il paragone col tasso di sostituzione, la differenza fra nati e morti, è impietoso: per mantenere un equilibro fra nati e morti il tasso di fecondità dovrebbe arrivare a 2.1». La tendenza a fare meno figli non riguarda solo Italia ed Europa, ma è globale: negli ultimi sessant’anni i tassi di fecondità dei Paesi Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, si sono dimezzati. «È frutto – aggiunge Bandera – di una serie di diversi fattori, ma è una realtà con cui fare i conti. L’Italia è tra i Paesi coi valori più bassi: dopo decenni di denatalità, non solo perché da tanti anni le donne italiane hanno pochi figli, ma anche perché di conseguenza ci sono meno donne in età fertile».