«Investire nella formazione e nell’inclusione sociale e lavorativa dei giovani in povertà educativa - spiega Alessandro Rosina - significa aumentare la crescita economica del Paese, ridurre le disuguaglianze ed evitare che questa generazione di ventenni si trasformi in un costo sociale permanente».fonte > SOLE 24 ORE
Dopo l’effervescente crescita dei primi decenni del secondo dopoguerra, siamo entrati in una spirale regressiva.
Alessandro Rosina - Chiarelettere editore