Sicuramente ne abbiamo meno rispetto ai paesi con cui ci confrontiamo. In un’Europa in deficit demografico, ci sono paesi con tasso di fecondità non troppo sotto 2 – soglia di equilibrio per il rinnovo generazionale – altri che faticano ad arrivare a 1,5. Altri ancora, come l’Italia, vicini a 1 o poco sopra.
Dobbiamo però anche chiederci se il punto di riferimento oggi sia ancora 2. Nei primi decenni del Secondo dopoguerra la fecondità era superiore a tale livello, ma comunque più bassa rispetto alle generazioni precedenti. All’apice del Baby boom il tasso era 2,7, contro un valore pari a 5 all’epoca dell’Unità d’Italia.






